Anche se il mattino è piovoso e il vento bagna i vetri, sento che c’è il sole dentro. Non è strano che ci siano delle giornate così grigie in quest’umida Padania. L’inverno è appena iniziato, e non mi dire che è ancora autunno, non fa la differenza. Sono già costretto ad abbassare le tapparelle e drogarmi con tutto quello che parli di Cuba e dei Caraibi, anzi tutto quello che profumi di latinità —esiste questo termine in italiano?
Ho messo un po’ di musica per scaldare l’aria un po’ di più di quanto non possano fare i miei vicini del piano inferiore, ho la fortuna che spendo poco di gas, grazie loro.
Ascolto “Wisin & Yandel” col loro nuovo disco “La Revolución” dove parlano di due amanti che fecero l’amore nel fiume, di un uomo che scoprì il senso della vita grazie alla pazienza di una donna innamorata ed anche di due giovanotti che sono convinti di sconvolgere le hit-list musicali con nuove sonorità hip hop mischiate ad un po’ di reggaeton.
A momenti le parole meritano di essere ascoltate, sono persino contagiose, ma io faccio attenzione solo al ritmo e alla voce nel coro di Ivy Queen —quella si che è una donna sensuale…
Domenica in Italia… cosa non farei per non restare sommersi dalla nostalgia?